Passa la nave mia...
“PASSA LA NAVE MIA”
di Marco Tracanelli
Venezia, in attesa dell'acqua alta.
La data verrà comunicata appena sapremo quando si verificherà l'acqua alta.
PIAZZA SAN MARCO
VENEZIA
Se di solito si guarda il calendario delle maree per evitare l’acqua alta, questa volta il fenomeno tipicamente veneziano fa parte integrante della performance di Marco Tracanelli, anzi, ne è condizione indispensabile.
Un progetto artistico coltivato da tempo che intende riunire in un solo gesto alcune delle tematiche sociali più importanti dei nostri tempi quali il rispetto per l’ambiente, l’amore incondizionato per le sue a volte impervie condizioni e l’attivazione di un pensiero sensibile nei confronti dei bambini, delle loro modalità espressive ma soprattutto dei difficili e a volte drammatici risvolti esistenziali che spesso le loro piccole vite si trovano a dover affrontare. Per quest’ultima ragione il progetto è sostenuto e voluto anche dall’ Unicef e dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e Centro Pace del Comune di Venezia, in particolare dall’Assessore Bettin e dalla responsabile Alberta Basaglia.
Venerdì mattina alle ore 10.00 in Piazza San Marco finalmente vedrà la luce questa performance/installazione dell’artista friulano che si inserisce nella migliore tradizione dell’arte socialmente attiva fatta di denuncia e sensibilizzazione pubblica, nutrita da quel linguaggio che vede nella land art una delle sue migliori opportunità comunicative. Per tutte queste ragioni è stato scelto un luogo simbolico, un centro magnetico di attività artistiche e politiche sociali come Piazza San Marco, così difficile da allestire e così meraviglioso da attraversare. Consistente nella momentanea e ordinata collocazione a Piazza San Marco di 5000 barchette di carta realizzate da circa 1500 alunni delle scuole elementari degli Istituti Comprensivi di Cordovado e Zoppola di Pordenone e dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Venezia diretto dal prof. Andrea Girardi e dal Direttore Didattico Roberto Sintini, l’installazione sfrutta l’innalzamento della marea per dar vita e movimento a tutte queste piccole imbarcazioni apparentemente fragili, colorate, riconoscibili tutte dal nome del bambino che le ha accuratamente create piegando fogli di giornale riciclati. Ciascuna barchetta è stata impermeabilizzata da Tracanelli con una particolare cera che, nel rispetto dell’ambiente per le sue qualità biodegradabili, consente di preservarne le caratteristiche di forma e colore anche dopo la breve navigazione tra calli e laguna, lì dove la marea desidererà condurla. Chiunque potrà raccogliere e conservare uno o più dei piccoli esemplari e, in base al proprio desiderio di partecipazione all’iniziativa, troverà nella barchetta stessa le istruzioni per sostenere l’Unicef nelle sue attività volte alla costruzione di un mondo migliore per tutti i bambini, vicini e lontani.
Guidati dagli insegnanti nella secolare tradizione origami, gli alunni giungeranno con i loro stivali a Piazza San Marco dopo un percorso fatto di importanti contenuti dalla cura dell’ambiente al confronto con la loro incantevole città. Città Venezia che, con le sue particolarità, deve essere conosciuta e salvaguardata proprio dalle future generazioni. Questo progetto ha permesso di introdurre nelle classi il tema delle condizioni di difficoltà in cui molti altri bambini loro coetanei si trovano a causa delle recenti guerre; per questa ragione, la performance di Marco Tracanelli è il primo evento artistico del progetto collettivo “One Shot”, curato da Chiara Casarin in programmazione per il 2012 che vedrà 23 artisti provenienti da Venezia e da tutto il mondo, esporre i loro lavori su quei risvolti della guerra di cui ognuno di noi vorrebbe vendicarne l’insensatezza. One Shot sarà anticipato dalla pubblicazione di un libro edito da Zel Edizioni che raccoglierà tutti i lavori proposti dagli artisti, compreso questo di Marco Tracanelli, e i testi introduttivi di Cecilia Strada, presidente di Emergency, di Mara Rumiz che ha in Emergency e nella cultura veneziana i suoi più grandi interessi, e la presentazione di Chiara Casarin. Occasione di crescita e scambio, manifestazione con finalità e interesse per la collettività, questo evento ha il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna.
L’artista
Nato nel 1956 a S. Vito al Tagliamento, dove tuttora abita, insegna e produce, laureato in filosofia con una tesi sull’estetica del Futurismo, ha alle spalle un’esperienza artistico/pittorica fatta di installazioni, performance, scultura, ma soprattutto pittura.
Le prime esposizioni/performance risalgono agli anni ’79 e ’81 e hanno trovato spazio in un ambiente culturale prevalentemente underground. In seguito ha partecipato a numerose mostre sia collettive che personali, tra cui: chiesa di S. Lorenzo a S. Vito, Castello di Montagnana, Centro Culturale "A. Moro di Cordenons", Antico Ospedale dei Battuti di S. Vito, Chiostro di San Francesco a Pordenone, Abazia di Sesto al Reghena, Polcenigo (PN) installazione/esposizione Fiori recisi (2007) nel 1999 è stato invitato con l’installazione/esposizione Il cavaliere azzurro all’Arte Fiera di Udine, a marzo del 2003 ha presentato l'installazione L’Abbandono a Udine nel Parco del Cormor, nel gennaio 2008 ha esposto nell'antico teatro Arrigoni e nella Loggia della piazza di San Vito una installazione sul tema del Giorno della Memoria e a dicembre 2008 ancora all'Antico Ospedale dei Battuti di San Vito la mostra/installazione Domande frequenti. Di particolare interesse sono le installazioni ambientali realizzate con il gruppo Agitazione Elastica sul greto del Tagliamento: Sassi Azzurri ’96, Due Fuochi ’97, Fiumevento ’98
Nel marzo 2004 è stato pubblicato il quaderno, Al buio, a casa propria, verso il mondo, con scritti sulle sue opere di Carlo Arcero, Chiara Tavella, Giorgio Segato, Fulvio Tesolin.
La sua pittura oscilla in sospeso tra figurazione ed estrazione impigliandosi in una materia densa e screpolata dove si annida la sua inattualità. Si segnalano altri testi critici sul suo lavoro di Mariangela Modolo, Paolo Levi, Sara Carnelos, Giovanni Cozzarizza, Manuela Zannier
SCHEDA
Artista: Marco Tracanelli
Curatore: Chiara Casarin
Sede: Piazza San Marco, Venezia
Venerdì 25 novembre, ore 10.00
L’evento avrà la durata di due ore circa e sarà aperto al pubblico.
Patrocini:
Unicef
Comune di Venezia
Mibac
Info: +39 348 1747000
Assessorato Politiche Giovanili e Centro Pace 041 2747671